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Decisione in materia di politica monetaria
Nel suo lavoro redatto in lingua inglese e intitolato «What Interest Rate Range Should be Selected by the Swiss National Bank for the upcoming 3-Month Libor?» Richard Haschke si confronta con la domanda sfida «Decisione in materia di politica monetaria». Il componimento contiene alcune considerazioni di massima in merito a pareri monetaristici e keynesiani sulla politica monetaria. Ma viene valutata in particolare la situazione attuale della politica monetaria. All’inizio del 2010 l’inflazione risulta bassa e rientra nell’obiettivo perseguito dalla Banca nazionale, mentre la recentissima recessione continua a fare effetto e la disoccupazione è relativamente elevata. L’autore non vede pertanto alcun motivo per una politica monetaria più restrittiva. I tassi di interesse bassi intendono contrastare anche una rivalutazione del franco svizzero e sostenere l’economia d’esportazione estremamente importante per la Svizzera. In concreto l’autore consiglia di continuare a condurre una politica monetaria espansiva e di mirare a un tasso di interesse Libor pari allo 0,25%.
Categoria:Categoria 1Tema:Decisione di politica monetariaTipo di lavoro:SaggioTipo di scuola:Ginnasio/liceoScuola:The American School in SwitzerlandDocente responsabile:Max GygaxVantaggi e svantaggi dei trattati di libero scambio
Nel tema redatto in lingua inglese «Analysis of free trade agreements and solutions that would make free trade agreements beneficial for everybody» Jennifer Chen, Panqin Gu e Natsuko Ishihara illustrano i vantaggi e gli svantaggi dei trattati di libero scambio. Il lavoro tratta in modo approfondito le unioni economiche come l’Unione europea e gli accordi come il GATT e il NAFTA che hanno accelerato il libero scambio. Grazie al libero scambio le merci possono essere prodotte nel luogo in cui risulti essere più efficiente. Al contrario, nelle industrie con elevati costi produttivi, esiste la minaccia di una migrazione dei posti di lavoro. Complessivamente il team di autori giunge alla conclusione che i paesi altamente sviluppati rientrano tra i vincitori del libero scambio, mentre i paesi in via di sviluppo e l’ambiente risultano essere i perdenti.
Commento tecnico
Il presente lavoro dimostra che gli autori si sono occupati in modo approfondito di istituzioni rilevanti (OMC), accordi di libero scambio (GATT, NAFTA) o unioni economiche (UE). Il team di autori riesce a spiegare chiaramente che nei trattati di libero scambio ci possono essere dei vincitori e dei perdenti. Il lavoro contiene numerose considerazioni interessanti. Sarebbe stato auspicabile inserire queste considerazioni storiche in un’analisi strutturata della problematica. Risultano un po’ scarse e vaghe anche le riflessioni sugli approcci risolutivi.
Categoria:Categoria 1Tema:Vantaggi e svantaggi dei trattati di libero scambioTipo di lavoro:SaggioTipo di scuola:Ginnasio/liceoScuola:The American School in SwitzerlandDocente responsabile:Max GygaxCome prevenire lo sfruttamento ittico dal punto di vista internazionale
Nel componimento redatto a quattro mani, gli autori Larson e Daiagi affrontano la domanda sfida sulle «Conferenze per salvaguardare i patrimoni ittici». Il lavoro redatto in lingua inglese si intitola «International Looks at the Prevention of Overfishing» e tratta la problematica dello sfruttamento ittico da un punto di vista internazionale. Gli autori elaborano approfondite riflessioni sulla definizione del concetto economico di «Beni collettivi». Inoltre considerano le esternalità causate dalla pesca internazionale. Prima di presentare il proprio punto di vista prendendo posizione personale, gli autori riassumono una selezione di raccomandazioni e sviluppi e rimandano al reciproco influsso della domanda e dell’offerta.
Commento tecnico
Jordan Daiagi e Bridget Larson elaborano la domanda sfida che hanno scelto con uno sguardo sulla rilevanza sociale dello sfruttamento ittico delle acque internazionali. Questo punto di vista risulta convincente. Gli autori illustrano chiaramente la differenza tra beni collettivi e beni pubblici. Inoltre individuano un reale sviluppo considerando gli sforzi finora attuati per gestire lo sfruttamento ittico. Manca invece una presentazione di soluzioni, dal punto di vista economico, volte a gestire lo sfruttamento ittico.
Categoria:Categoria 1Tema:Conferenze sulla salvaguardia dei patrimoni itticiTipo di lavoro:SaggioTipo di scuola:Ginnasio/liceoScuola:The American School in SwitzerlandDocente responsabile:Max GygaxElaborazione testo scientifico
Il lavoro «Elaborazione testo scientifico » di Gülhan Cakal, Fabiola Longo, Lucia Metellan e Serena Trotta analizza la domanda di sfida sulla decisione di politica monetaria. Gli autori descrivono il rapporto tra il sistema economico reale e quello finanziario. Segue un’analisi della situazione economica attuale: gli autori valutano dapprima la congiuntura svizzera in modo generale e in seguito descrivono l’evoluzione dei consumi privati, dell’inflazione e del prodotto interno lordo nell’anno 2009. In base alle considerazioni presentate, gli autori decidono di fissare il tasso repo allo 0%. Per superare la crisi non escludono di intervenire anche sui mercati dei cambi.
Commento tecnico
Nella loro descrizione del rapporto tra settore finanziario e settore reale, gli autori mettono in luce in modo chiaro la relazione tra famiglie (credito) e aziende (debito) ed il ruolo de-terminante degli intermediari finanziari per l’allocazione efficiente delle risorse monetarie. Gli autori giustamente evidenziano l’importanza che si deve prestare a questi operatori reali (famiglie, aziende) quando si determina il corso di politica monetaria. La loro decisione finale è dunque fondata da un punto di vista economico.
Categoria:Categoria 1Tema:Decisione di politica monetariaTipo di lavoro:SaggioTipo di scuola:Scuola media commercialeScuola:Centro Professionale Commerciale di LocarnoDocente responsabile:Luisella BalestraDecisione di politica finanziaria
Nel lavoro «Decisione di politica finanziaria» Enrico Togni, Denis Baltinic, Daniele Pantieri e Erman Vursan analizzano la domanda di sfida sulla decisione di politica monetaria della Banca nazionale. Dapprima descrivono le interdipendenze tra sistema finanziario e sistema economico reale. In questo ambito, gli autori evidenziano il ruolo della Banca nazionale descrivendo i suoi compiti e lo strumento principale che essa utilizza per raggiungere i suoi obiettivi. In seguito gli autori descrivono la situazione economica attuale in Svizzera e la loro decisione di politica monetaria: ridurre il tasso repo ad un livello di poco superiore allo 0% ed adottare misure di intervento sui mercati dei cambi. Essi propongono di mantere questa strategia finché l’economia Svizzera non mostrerà segni di ripresa. Gli autori giustificano la loro scelta con argomenti economici e basandosi sulle interdipendenze tra il sistema finanziario e il sistema reale descritte nella prima parte del loro lavoro.
Commento tecnico
Il punto forte del lavoro consiste nel fatto che gli autori descrivono in modo chiaro e conciso il rapporto tra economia monetaria e reale e utilizzano le teorie economiche descritte nell’introduzione del lavoro per fondare la loro scelta di politica monetaria. Gli autori tengono giustamente conto dell’importanza sia di stimolare l’economia domestica sia di cercare di influenzare i rapporti tra Svizzera ed estero per uscire dalla crisi.
Categoria:Categoria 1Tema:Decisione di politica monetariaTipo di lavoro:SaggioTipo di scuola:Scuola media commercialeScuola:Centro Professionale Commerciale di LocarnoDocente responsabile:Luisella Balestra



Commento tecnico
Per valutare la situazione politico-monetaria, Richard Haschke considera diversi indicatori economici rilevanti e presenta il relativo influsso in modo tecnicamente corretto. Il lavoro risulta vincente anche grazie alla presentazione di dati economici attuali. Un po’ troppo breve risulta invece lo sguardo in avanti e la previsione di futuri sviluppi di importanza centrale per la decisione in materia di politica monetaria. Non si fa neppure riferimento al fatto che con l’attuale livello dei tassi risultino difficilmente possibili ulteriori riduzioni. Complessivamente l’autore argomenta però in modo consistente e giunge a conclusioni motivate sul piano economico e ben comprensibili.